Credo sia sfuggito a pochi. Comunque, per coloro che non l’avessero notato, l’abito indossato ieri dal Presidente della Repubblica Cinese Hu Jintao durante la celebrazione per il 60° anniversario della RPC si discostava dalla classica foggia occidentale. Niente giacca e cravatta (rigorosamente rossa) come per gli altri funzionari del Partito, bensì l’audace ma sicuramente assai ponderata, scelta della “giacca alla Mao”.
Ideata nel primo decennio del secolo scorso da Sun Yat-sen, la giacca “nazionale” ha una simbologia strettamente correlata ai principi cardine della dottrina del Padre della Cina moderna (ad esempio, 3 i bottoni sul colletto a richiamare i Tre Principi del Popolo e 5 quelli sul petto a indicare i 5 rami del governo previsti nella Costituzione della Repubblica nazionalista) e dopo i nazionalisti ha vestito i rivoluzionari rossi e lo stesso Grande Timoniere.
Quindi, quale messaggio implicito nella scelta della mise?
Dato che non di vintage si tratta, si potrebbe ipotizzare che la “giacca alla Mao” non sia mai passata di moda. E il fatto che Hu Jintao la indossi davanti al popolo cinese e al pubblico internazionale accentua la sacralità della celebrazione e sembra suggerire che il “socialismo alla cinese”, seppur con qualche ritocco qua e là, sarà un must anche per la prossima stagione.
中国选举观察(2018)之五:山东单县鹿湾村五年三次选举乱相(图)(5)
8 anni fa
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